Per sostenere la fase di attuazione del Sinodo, la Segreteria Generale del Sinodo ha pubblicato il 20 maggio 2026 il documento: «Verso le Assemblee 2027-2028: tappe, criteri, strumenti in vista delle Assemblee del 2027-2028» (IN ALLEGATO). Il testo precisa il calendario, la metodologia e i criteri con cui le Chiese locali di tutto il mondo, i loro raggruppamenti nazionali e continentali sono chiamati a condividere i frutti del cammino avviato dopo il Documento finale del Sinodo 2021-2024, fino alla celebrazione dell’Assemblea ecclesiale dell’ottobre 2028.
Per quanto riguarda la prima tappa a livello diocesano, quella del fare memoria, sono state pubblicate a luglio 2026 le note per i Vescovi e le Equipe sinodali (ALLEGATO).
La nostra Chiesa di Senigallia dà avvio a questo percorso nell’Assemblea diocesana del prossimo giovedì 24 settembre, presso il Centro Pastorale Diocesano. Invitati tutti i presbiteri, i membri dei Consigli Pastorali, delle Associazioni e dei Movimenti, e tutti coloro che hanno a cuore il cammino della nostra Chiesa,

LE QUATTRO TAPPE DEL CAMMINO

Il percorso, che porterà alla celebrazione in ogni tappa di un’assemblea, si articola in quattro momenti progressivi, scanditi da verbi-chiave che ne mettono in luce la finalità ecclesiale e spirituale:

  • Fare memoria — primo semestre 2027. Assemblee di valutazione nelle Diocesi ed Eparchie, chiamate a rileggere l’esperienza di attuazione del Documento finale attraverso un resoconto narrativo e una lettera alle altre Chiese.
  • Interpretare — secondo semestre 2027. Assemblee delle Conferenze Episcopali (nazionali o regionali), che elaboreranno una relazione teologico-pastorale e una lettera alle altre Chiese locali.
  • Orientare — primo quadrimestre 2028. Assemblee continentali, dalle quali emergerà un rapporto di prospettiva capace di individuare priorità e orientamenti condivisi.
  • Celebrare — ottobre 2028. Assemblea ecclesiale della Chiesa tutta, in Vaticano, insieme al Santo Padre: il cammino compiuto sarà ricondotto a unità e consegnato al discernimento dell’intera Chiesa.

Ad ogni livello, l’Assemblea non costituisce il momento finale del processo, bensì un momento celebrativo, di valutazione, di sintesi e, soprattutto, di rilancio della conversione sinodale della Chiesa.

UNA DOMANDA COMUNE

A custodire l’unità del processo è una domanda comune, che ciascuna tappa è invitata a declinare nel proprio contesto:

Alla luce del percorso compiuto dopo la conclusione del Sinodo 2021-2024, e in vista di offrirne i frutti in dono alle altre Chiese e al Santo Padre: quale volto concreto di Chiesa sinodale missionaria e quali nuovi cammini di sinodalità stanno emergendo nella vostra comunità? 

I FRUTTI DI OGNI TAPPA: LO SCAMBIO DI DONI TRA LE CHIESE

Il documento precisa che non si tratta di ripetere la consultazione del Sinodo, né di aggiungere compiti ulteriori alla vita delle comunità, ma di rileggere quanto già vissuto, riconoscerne i frutti e le difficoltà, e mettere a disposizione l’esperienza maturata in una logica di scambio di doni tra le Chiese.

Le prime due Assemblee (quelle a livello locale e nazionale) elaborano due testi complementari: un documento di rilettura — il resoconto narrativo per le Diocesi ed Eparchie, la relazione teologico-pastorale per le Conferenze Episcopali — e una lettera alle altre Chiese locali, redatta durante l’Assemblea stessa. È quest’ultima lo strumento concreto dello scambio di doni: ogni comunità offre quanto ha maturato e si dispone ad accogliere quanto le altre Chiese le offrono. Le Assemblee continentali, invece, elaboreranno un rapporto di prospettiva che servirà per l’elaborazione dell’Instrumentum laboris (documento di lavoro) dell’Assemblea ecclesiale 2028.

Tutti i materiali saranno trasmessi alla Segreteria Generale del Sinodo secondo un calendario preciso:

entro il 30 giugno 2027 per la tappa diocesana ed eparchiale,

entro il 31 dicembre 2027 per quella delle Conferenze Episcopali,

entro il 30 aprile 2028 per la tappa continentale, in preparazione dell’Assemblea ecclesiale dell’ottobre 2028.