Giuseppe il giusto

Spesso ci siamo chiesti chi sia Giuseppe, questa figura di padre, che pure appare pochissimo nei Vangeli. Si dice poco di lui, di chi fosse, che cosa l’abbia attraversato, quale fosse il suo vissuto. Un uomo in una scelta, in quella solitudine esistenziale che ci accompagna nei momenti decisivi. Una scelta descritta, interpretata e spiegata molto bene nel post di Bibbiablog che parla di lui, Giuseppe, di cui vi proponiamo l’inizio.

Nella sua casa di Betlemme, il falegname Giuseppe non riesce a chiudere occhio. Si rigira nel letto. Un peso immenso l’opprime. Maria, la sua fidanzata, è incinta. Non certo di lui, che mai l’ha toccata. Chi è stato? Lei piange e dice che non è possibile, che nessuno l’ha sfiorata. Ma via, come crederle?
La Legge è chiara: la fidanzata che non è trovata vergine al matrimonio sarà lapidata. Ma Giuseppe, dietro le palpebre chiuse nella ricerca inutile di sonno, vede questa ragazzina di tredici anni e non può neanche immaginare che le accada una cosa simile. Il fatto è che è innamorato di lei, e all’idea di separarsene si sente come se gli strappassero pezzi di carne. Però tutti, a Betlemme, sapranno che il bimbo non è suo. Giuseppe ha lottato tutti i diciotto anni della sua vita per farsi una reputazione di uomo onesto e onorato, e come può gettarla al vento?
Per non ucciderla e per salvare il proprio onore, un modo c’è: non denunciarla pubblicamente, ma scrivere una lettera privata ai genitori per rompere il fidanzamento. Non potranno di certo obiettare, e poi se la vedano loro. Una simile soluzione tenta Giuseppe: lui ne esce a testa alta e non avrà sulla coscienza la vita di Maria.

Il resto lo trovate a questo link.

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