Abitare lo spazio di mezzo

Il “paradosso” non è solo figura retorica, ma è espressione della realtà, della nostra realtà.
Quando veniamo sollecitati a sperare e ad amare in condizioni e contesti che poco ospitano la speranza e l’amore ci sentiamo disorientati e confusi.
Quando veniamo invitati al dialogo e alla prossimità e tutti i giorni constatiamo i nostri limiti, i nostri silenzi e le nostre distanze avvertiamo una sorta di cortocircuito.
Nelle migliori delle ipotesi rimaniamo con un sorriso disarmato.

possibilita paradosso
Eppure il nostro Maestro ha parlato proprio con parole paradossali e ha mostrato la sua logica di vita con gesti a dir poco sorprendenti. Il cuore dell’annuncio evangelico fa posto agli ultimi che diventano primi, ai poveri che vengono dichiarati beati e ad una vita guadagnata proprio quando la si perde per amore. Paradossale, come paradossale un dio che muore e che rinuncia ad ogni sorta di onnipotenza.
Si intuisce pertanto che assistiamo alla proposta di un rovesciamento del nostro esclusivo punto di vista al quale ci siamo forse troppo abituati e rassegnati. Il paradosso fa riferimento alla logica dell’eccesso e alla logica della sovrabbondanza che muovono promesse e possibilità proprio dove appaiono improbabili. Abitare i paradossi della nostra esistenza, porre uno sguardo attento, curioso ed inquieto sui paradossi della nostra civiltà, interrogare alcuni paradossi che interpellano oggi la Chiesa potrebbe forse offrire nuove prospettive e nuove possibilità di pensare e di amare con rinnovato stupore.

spazio di mezzo

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La sede de gli in contri è Abitazione della Comunità Missionarie Laiche (CML), Via Asmara 4,  Busto Arsizio

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